Chiorazzo: “La Basilicata non può più permettersi interventi a metà. Sulla Pineta di Metaponto serve una visione chiara e una gestione all’altezza della sfida ambientale”

“Le fiamme che hanno devastato la Pineta di Metaponto sono lo specchio di una disattenzione strutturale nei confronti di un territorio strategico per la Basilicata, sotto il profilo ambientale, storico e turistico. Se vogliamo evitare che simili disastri si ripetano, occorrono meno proclami e più programmazione, manutenzione, investimenti e vigilanza”. Lo ha dichiarato il Vice Presidente del Consiglio regionale della Basilicata, Angelo Chiorazzo, intervenendo nella seduta straordinaria del Consiglio dedicata all’incendio di Metaponto.

Il consigliere Chiorazzo ha espresso gratitudine per la professionalità e l’impegno delle forze dell’ordine, dei vigili del fuoco, della protezione civile e dei tanti volontari intervenuti per contenere le fiamme, ricordando anche il sacrificio dei due vigili del fuoco deceduti un anno fa a Nova Siri. “Non possiamo continuare ad affidarci solo al coraggio degli operatori dell’emergenza” – ha aggiunto – “mentre rinunciamo a costruire un sistema di prevenzione moderno ed efficace”.

Pur prendendo atto dell’effettiva esecuzione degli interventi antincendio da parte del Consorzio di Bonifica, come dichiarato dal Presidente Bardi, il Vice Presidente ha sottolineato come questi si siano rivelati “chiaramente insufficienti”, limitandosi al solo taglio della vegetazione superficiale lungo le fasce tagliafuoco. “Servono tecnologie avanzate – ha spiegato – come sistemi satellitari, sensori termici, videocamere intelligenti e reti di monitoraggio in tempo reale. In questo senso, è fondamentale valorizzare le competenze già presenti in Basilicata, a partire dall’IMAA del CNR di Tito, che ha sviluppato sistemi previsionali basati su dati satellitari. Non coinvolgerli sarebbe un errore imperdonabile”.

Chiorazzo ha anche firmato la mozione presentata in Consiglio, proposta dal collega Tataranno, che prevede, tra le altre cose,  il trasferimento alla Regione Basilicata della gestione diretta della Pineta di Metaponto, oggi in capo allo Stato. “Una sdemanializzazione ragionata può essere un passo avanti – ha dichiarato – ma non può avvenire senza una visione chiara su come tutelare questo ecosistema fragile e su quali strumenti normativi e operativi la Regione intenda mettere in campo”.

Il Vice Presidente ha ricordato che l’inserimento della Pineta nella Rete Natura 2000 fu una scelta della Regione stessa, formalizzata con la Delibera di Giunta n. 904 del 2015, che ha approvato anche un piano di gestione delle aree protette. “Se oggi si vuole cambiare rotta, bisogna avere il coraggio di dire con trasparenza quali vincoli ambientali si vorrebbero rimuovere, ammesso che sia possibile, e con quali garanzie si intende procedere. Altrimenti – ha concluso Chiorazzo – si compie un’operazione a metà, che sposta le responsabilità ma non risolve i problemi”.

 

 

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