Maria Di Lascio chiede conto al sindaco Falabella sulla sanatoria edilizia

Reputiamo necessario un chiarimento rivolto ai concittadini in prossimità del Consiglio
comunale la cui seduta è prevista per lunedì mattina, 11 agosto 2025, a partire dalle ore
9:30.
Le precisazioni sono utili a una migliore comprensione del 1° punto posto all’Ordine del
Giorno della seduta consiliare che è inerente alla pratica di sanatoria presentata da
Salvatore Falabella, anche Sindaco p.t. di Lagonegro.
Le questioni tecniche concernenti gli abusi edilizi, la sanatoria richiesta, il rigetto definitivo
della stessa e la conseguente Ordinanza di demolizione n.39/2025 le troverete
dettagliatamente esposte negli allegati alla deliberazione consiliare, e gli interessati
potranno leggerle e commentarle come meglio riterranno di fare.
Ciò che ci preme evidenziare in questa sede sono, invece, le riflessioni politiche sulle quali
dobbiamo soffermarci alla luce del ruolo istituzionale che ci compete.
Divulgare il nostro punto di vista è essenziale anche per equilibrare e ricondurre a
razionalità gli sproloqui dei sostenitori di Falabella che, ultimamente, sui giornali e sui
social, si esprimono senza approfondire.
L’aspetto sconcertante di questa vicenda non è l’abuso edilizio, accertato – si ribadisce –
sia con riguardo alla dimora del Sindaco quanto dei suoi famigliari, ma la modalità con la
quale Salvatore Falabella ha reagito al disgraziato episodio che gli è capitato.
È sconcertante che una persona che ricopre la più alta carica amministrativa locale MENTA
ai cittadini che amministra e per i quali dovrebbe essere di esempio.
È sconcertante che il Sindaco approfitti del suo ruolo per cercare di ostacolare la legge.
È sconcertante che il Primo Cittadino venga meno alle regole minime di integrità e
correttezza morale incaricando, e facendo incaricare dai parenti, figure tecniche che
contemporaneamente svolgono incarichi a titolo oneroso per l’Ente.
Salvatore Falabella ha dichiarato che l’abuso era stato commesso dalla compianta madre e
che quindi, come alcuni ripetono pappagallescamente, si tratterebbe “di una vicenda di
attualità che ha radici lontane”. NON È VERO. Salvatore Falabella, con un atto a sua firma
ben 2 anni dopo la scomparsa della madre, ha realizzato l’aumento di volume della soffitta
maria.dilascio@pec.basilicatanet.it comune.lagonegro.pz@pec.it mariuccia.mdl@gmail.com

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– oggi primo piano delle camere da letto – dell’immobile, realizzato dalla madre senza
concessione edilizia, che aveva ereditato.
Salvatore Falabella ha mentito ai cittadini quando, in video, ha dichiarato di aver scoperto
gli abusi soltanto qualche mese fa.
Il Sindaco Falabella, a differenza dei comuni cittadini, ha accesso a tutti gli atti che
transitano attraverso il protocollo comunale, e perciò è venuto a conoscenza dei
programmati sopralluoghi che sarebbero stati effettuati su casa sua: così ha presentava
una pratica di sanatoria prima che il sopralluogo venisse effettuato!
La sanatoria, per di più, è risultata incompleta e priva della documentazione tecnica
essenziale tanto che l’Ufficio Tecnico l’ha rigettata ed ha emesso l’Ordinanza di
demolizione.
Si chiedano, i cittadini e i difensori d’ufficio dell’amico Falabella, perché il Sindaco,
approfittando del suo ruolo, ha presentato un’istanza che sapeva, sin dall’origine, destinata
ad essere rigettata? Se non sanno darsi una risposta, suggeriamo noi un’ipotesi credibile:
per guadagnare tempo e restare ancora un po’ attaccato alla poltrona e all’indennità.
Vorrei ricordare a chi legge che l’Amministrazione Di Lascio, coinvolta nelle indagini
farlocche di corruzione ad opera della procura potentina, si dimise.
Vorrei ricordare al Consigliere Lacorazza, che chiese le dimissioni dell’Assessore Vito Di
Lascio per una questione di “opportunità politica”, che oggi dovrebbe essere
consequenziale con il suo “amico” Salvatore Falabella, Sindaco in carica che dichiara e
sottoscrive il falso per salvare beni di sua proprietà.
Oppure egli è avvezzo a “due pesi e due misure”?

La Capogruppo
dott.ssa Maria Di Lascio

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