Gianni Pittella ha fatto passare tutti e 20 i giorni che si hanno a disposizione per ritirare le dimissioni, poi il conto alla rovescia decide per te se non lo fermi. Il sindaco Pittella ha deciso di fermarsi. Si è dimesso da sindaco. Tutto appare abbastanza inverosimile vista k’autorevolezza del personaggio…eppure è accaduto.
Anche questa testata giornalistica pensava che alla fine Pittella ci ripensasse, ma non è stato così. Smentiti in pieno. Questo però dimostra quanto grande fosse il solco tra il sindaco e gli assessori- Pittella nella sua lettera d’addio batte molto sul documento della maggioranza ritenuto troppo tiepido, privo di stringenti impegni. Per evitare incomprensioni ancora più dilanianti, Gianni Pittella ha deciso di lasciare la poltrona di sindaco. Molti sono a parlare di una macchia che si aggiunge alla sua luminosa carriera, ma la sensazione è che la velocità di questo tempo non permette più nemmeno una riflessione, un approfondimento. Gianni Pittella ha governato 4 anni ricevendo molto rispetto dagli altri paesi della Basilicata; al tempo stesso non gli sono state risparmiate critiche su un operato che non ha soddisfatto appieno. Molti lo hanno giudicato in più di qualche occasione avulso dalle dinamiche cittadine, con la testa rivolto da un’altra parte. Eppure nella sua lettera finale dice cose diverse. Parla di amministrare con gioia, di volare alto. Negli ultimi periodi tutto ciò è mancato. Il 20 agosto si è spezzato un sogno.
Ora, per quasi un anno, un commissario prefettizio gestirà Lauria, non succedeva da tanto tempo. Ora chi ha indicato progetti alternativi può farsi avanti e chiedere la fiducia ai cittadini. Si aprirà certamente una nuova pagina con forze nuove e fresche.
Vi è da registrare l’onore delle armi tributato da tutti i soggetti politici a Gianni Pittella. Non è poca cosa in un mondo sempre più imbarbarito.
