Il convegno avente il tema dell’oncologia integrata , giunto alla sua seconda edizione, si è svolto il 4 ottobre scorso presso il monastero di Sant’Antonio, nella sala dell’Ultima Cena, che ospita l’omonimo affresco cinquecentesco di Giovanni Todisco. Il simposio è stato fortemente voluto in questa sede dalla dottoressa rivellese, Isabella Solimeo, particolarmente legata al suo paese d’origine. Oltre il suo intervento, vi sono stati anche quelli di altri qualificati specialisti di diverse regioni con l’obiettivo di discutere delle “Nuove frontiere nella gestione integrata del malato oncologico”. Si è parlato, pertanto, dei traguardi raggiunti, intesi come approccio completo e multidisciplinari che combina le terapie convenzionali (come chirurgia, chemioterapia e radioterapia) con terapie complementari e non-convenzionali (come l’alimentazione, l’attività fisica, l’agopuntura, la psiconcologia, ecc.). L’obiettivo è migliorare la qualità della vita del paziente, gestire gli effetti collaterali dei trattamenti, supportare il suo benessere psicofisico e ridurre il rischio di recidive.
Fonte: Rivello Oltre

