Ecco quanto è stato diramato dalla segreterai del Pd di Lauria il 23 settembre: “Con profondo rammarico la quasi totalità del direttivo del Circolo del PD di Lauria , la Segretaria Aurora Di Sipio e la Consigliera Comunale Bruna Gagliardi, unitamente alla gran parte degli iscritti, comunicano la propria uscita dal Partito Democratico.
Una decisione sofferta maturata dopo anni di militanza vissuta con lealtà e spirito di servizio e che segue l’autosospensione dal partito, comunicata al Commissario Regionale in data 03.09.2026.
Una scelta difficile che nasce dalla impossibilità di riconoscere come “casa propria”, un partito che non ha rispetto delle sue stesse regole, del suo stesso statuto, che non tutela la sua comunità e che puntualmente accoglie a braccia aperte chi scientemente e pubblicamente, lo ha ostacolato, senza ritegno, nella sua attività.
Le vicende del circolo di Lauria sono la prova di quanto appena dichiarato.
La difesa del Partito alle scorse comunali, richiesta dal Commissario Regionale dopo il fallimento di tutte le trattative di costituzione di una larga intesa, ci ha visti sotto attacco del fuoco amico di chi si dichiarava tesserato PD e nel contempo sosteneva il candidato dei 5S, denigrando le decisioni assunte dalla segreteria regionale del PD.
Ciononostante abbiamo portato il partito in consiglio”.
In risposta ad un impegno umano e politico esercitato nella più completa solitudine, assistiamo oggi al misero aggiramento delle regole ed al tesseramento di chi, solo pochi mesi fà, ha lavorato contro il Partito Democratico.
Prevale oggi un senso di tradimento e di mortificazione politica e la consapevolezza che il Partito Democratico non conosce la tutela dei suoi militanti e non ne rispetta l’impegno.
E’ inequivocabile che tale condotta scaturisce da logiche di potere finalizzate alla raccolta di tessere in vista del nuovo congresso regionale.
Il deprecabile sistema correntizio dei capibastone, la cui fine era stata sbandierata dai vertici del partito, in Basilicata è vivo e vegeto e la fà da padrone calpestando principi e valori di libertà, solidarietà, rispetto e democrazia, nei quali avevamo creduto.
In queste condizioni, la dignità e la coerenza non ci lasciano scelta.
Abbandonare un partito che sempre più da spazio a siffatti traffici di bottega, è l’unica scelta etica perseguibile.
Continueremo nel nostro impegno politico ed a condurre le nostre battaglie ispirati dai valori progressisti che da sempre guidano i nostri passi”.
https://youtu.be/xlbpfJ2jPoM
Il PD di Lauria rischia di diventare una scatola vuota. Il gruppo dirigente, o buona parte di esso, abbandona.
Facciamo il punto in uno dei luoghi simbolo della politica lauriota: Aqua loca, dove si sono fatte e disfatte alleanze. Un tempo, come ci ricordava il compianto Romeo Cosentino, era villa Pisani lo snodo delle trattative tra i partiti. Addirittura ci si nascondeva nelle siepi per osservare chi partecipava agli incontri segreti.
