Sabato 27 settembre, alle ore 17:30, presso il Castello di Melfi, la inaugurazione
della mostra “Le Grandi Dighe lucane tra natura e artificio”.
In occasione delle Giornate Europee del Patrimonio 2025 verrà inaugurata sabato 27 settembre, alle
ore 17:30, presso il Museo Archeologico Nazionale “Massimo Pallottino” di Melfi nel Castello di Melfi,
la mostra fotografica di Angela Rosati “Le Grandi Dighe lucane tra natura e artificio”, curata dai
Musei e Parchi Archeologici di Melfi e Venosa e dall’Archeoclub di Melfi.
La mostra, in sintonia con il tema “Architetture: l’arte di costruire” delle Giornate Europee del
Patrimonio 2025, riguarderà le dighe e le infrastrutture idriche della Basilicata, in particolare le
quattordici Grandi Dighe così come classificate nel Registro Italiano Dighe. Le dighe creano nuovi
paesaggi tra natura e artificio. La visione dei luoghi attraverso la fotografia. Paesaggi in movimento e in
continua trasformazione. Fotografare per vedere oltre il visibile e interrogarsi su cosa oggi possa definirsi
“sacro”. La mostra sarà allestita in due spazi del Castello di Melfi: la Cappella Doria e la Sala Cantoria,
quest’ultima per la prima volta aperta al pubblico in occasione della mostra.
Alla inaugurazione, oltre al Direttore del Museo Archeologico Nazionale “Massimo Pallottino” di Melfi,
Erminia Lapadula, interverranno: Vincenzo Fundone, presidente dell’Archeoclub di Melfi, Pasquale
Miano/Bruna Di Palma, Università degli Studi di Napoli Federico II con un intervento dal titolo “Il
progetto per i paesaggi d’acqua delle dighe appenniniche” (PRIN 2022, PNRR ProgettoTEArch), Angela
Rosati, autore della mostra.
Angela Rosati, architetto e fotografo, vive e lavora in Basilicata ponendo al centro del proprio lavoro i rapporti
fra architettura e paesaggio. Dal 1999 sperimenta anche le connessioni fra fotografia e arti applicate collaborando
con importanti aziende italiane. Ha esposto i suoi lavori fotografici in diverse sedi istituzionali tra le quali la
Triennale di Milano (Immagini del costruire, 2006), il Museo MAXXI di Roma (Cantiere d’Autore, 2010), il Museo
Archeologico Nazionale della Siritide di Policoro (10Fotografi×10Musei, 2018). Tra le pubblicazioni I luoghi sono
destini (Ed. Libria, 2004) e il volume Renata Bonfanti. Trame di un racconto (Ed. Libria, 2022). Nel 2017 fonda, a Rionero
in Vulture, lo Spazio TAM Tempo Arte Medicina, ex studio medico dagli anni Cinquanta e oggi luogo di incontri
ed eventi culturali in dialogo con l’archivio medico del padre Antonio Rosati
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