Roberto Cifarelli, gruppo PD: “Sulla ZES serve un cambio di passo vero. Basta ripartire da zero ogni volta”

“Condivido pienamente le preoccupazioni espresse da Confindustria in merito al futuro della ZES unica. La nostra regione – afferma il consigliere regionale del Partito Democratico Roberto Cifarelli – ha già pagato un prezzo altissimo per la mancata funzionalità della ZES originaria, che in Basilicata non ha prodotto gli effetti sperati in termini di attrazione di investimenti, anche in virtù dell’assenza di una specifica politica industriale regionale. Anche la ZES unica, di fatto, ha generato pochissime richieste nel nostro territorio, segno evidente di una debolezza strutturale di quella impostazione.”
L’idea originaria delle Zone Economiche Speciali aveva un senso preciso: creare condizioni straordinarie per attrarre investimenti e rilanciare il Mezzogiorno utilizzando le zone retro portuali. È per questo che ho scritto e animato un dibattito sulla non funzionalità della ZES unica, che sin dall’inizio si è rivelata inadeguata. Il passaggio della governance dal Ministero per il Sud alla Presidenza del Consiglio dei Ministri, con la conseguente sostituzione del commissario, rischia di tradursi nell’ennesimo rallentamento delle procedure ed una nuova ripartenza da zero, vanificando quanto faticosamente costruito. È un approccio che non possiamo più permetterci: ogni volta che si cambia schema si cancellano mesi, se non anni, di lavoro, lasciando le imprese nell’incertezza e privando il territorio delle condizioni necessarie per programmare e crescere.
Non deve essere sottovalutato – aggiunge Cifarelli – il tema delle risorse economiche, che si riverbera direttamente sui territori. 
“Concordo con chi oggi è preoccupato della reale disponibilità di fondi, indispensabili per garantire la piena realizzazione di progetti strategici come la “fabbrica giardino” a Matera di cui si è ancora poco discusso nella città di Matera. Senza certezze sulle risorse, ogni piano rischia di restare solo sulla carta”.
“Per questo – conclude Cifarelli – chiedo alla Regione Basilicata di assumere un ruolo più coraggioso e proattivo, incalzando il Governo nazionale affinché la ZES non resti l’ennesima occasione mancata. Servono regole stabili, tempi certi, risorse garantite e una strategia chiara che metta davvero il Sud e la Basilicata nelle condizioni di competere, senza dover inseguire continuamente riorganizzazioni che fanno seguito a nuovi riposizionamenti politici e a nuove burocrazie.”

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