Lagonegro, il Gruppo di maggioranza: Ora basta, questa non è democrazia!

Dagli avversari atti eversivi per eliminare l’Amministrazione Falabella: ora basta, questa non è democrazia!
Quello chiesto all’On.le Gasparri  è solo l’ultimo di una serie infinita di atti violentissimi mirati a stravolgere l’esito del voto popolare delle ultime elezioni amministrative a Lagonegro. Già all’indomani del voto sono nate pagine anonime ed esponenti politici dell’opposizione hanno colpito in maniera devastante il Sindaco e la Maggioranza, nonché i relativi parenti, con il chiaro intento di intimidirli, umiliarli, terrorizzarli in modo che mollassero tutto e lasciassero i ruoli ricoperti grazie al voto dei lagonegresi. La compagine del Sindaco, Salvatore Falabella, aveva ricevuto il consenso della stragrande maggioranza dei lagonegresi proprio perchè , evidentemente, questi ultimi erano davvero stanchi e preoccupati di certi metodi irrispettosi e minacciosi. In questi due anni e mezzo si sono moltiplicati gli attacchi, provenienti da più parti (ma probabilmente con una sola regia), che contenevano pesantissime offese e intimidazioni; ciononostante la maggioranza ha resistito per non lasciare il paese in mano a gente che, pur di arrivare al potere, non esita a distruggere moralmente ed economicamente l’avversario politico. Perché tanta violenza? Quali interessi perseguono?  Quale sistema è stato rotto dall’arrivo del Sindaco Falabella?
Già, perché gli attacchi non si sono fermati alle offese, le insinuazioni, le battute omofobe: si è andati ben oltre! Si è arrivati a scavare nelle vite dei cittadini e inviare denunce anonime, solo riguardanti i componenti della maggioranza, ovviamente!
Del caso della sua abitazione il Sindaco ha ampiamente parlato in un video, raccontando la verità e, soprattutto, del caso medesimo si stanno già occupando gli organi competenti. Vale la pena ricordare un aspetto, però: il sindaco ha ricevuto in eredità quell’immobile, quando era poco più che un ragazzo, dalla madre purtroppo deceduta prematuramente. E’ responsabile lui dell’abuso? NO. Dobbiamo condannare la madre per aver lasciato un immobile i cui parametri di legittimità saranno valutati dagli organi preposti a tale scopo? La madre non era una grande speculatrice edilizia e non ha edificato immobili per accumulare enormi ricchezze in spregio alla legge, come qualcuno era solito fare in passato anche nelle nostre zone e non era certo riconducibile a Falabella e la sua maggioranza. La madre di Salvatore Falabella, e dispiace doverne citare il ricordo in circostanze così squallide e vergognose, era una donna che lavorava duramente per crescere suo figlio e lasciargli qualcosa di sicuro, la casa, il rifugio di ogni essere umano, anche quando non poteva essere più lei la sua protezione e il suo rifugio. Ecco cos’è quella che viene definita la “villa abusiva” di Salvatore Falabella, un giovane di 32 anni che ha la sola colpa di aver sottratto il potere a lor signori candidandosi alle elezioni e ricevendo il grandissimo favore dei lagonegresi.
Dunque questo è il prezzo che si paga per esercitare la democrazia a Lagonegro? A Lagonegro possono amministrare solo certe persone? Chi osa candidarsi avrà la vita distrutta? E i senatori della Repubblica si prestano a questi volgari e squallidi giochi?
Intanto la nuova sanatoria, presentata perché permesso dalla legge, con buona pace del Senatore Gasparri, sarà valutata dagli stessi che hanno dato il diniego alla prima, altro che conflitto di interessi!
Gli stessi che, quotidianamente, ricevono, pubblicamente e non, intimazioni, pressioni e minacce di denunce per dare giudizi in direzione contraria al Sindaco e non lavorano sicuramente in completa serenità di giudizio. E questa sarebbe democrazia?
Infine: a cosa deve servire una interrogazione al Senato su una questione di un piccolo paese già oggetto di giudizio di uffici preposti, a fare l’ennesima pressione mediatica sui tecnici?
Perché lor signori non possono aspettare serenamente il verdetto dell’ufficio? Hanno paura di avere torto e che il loro disegno di assaltare la diligenza non si realizzi? Quali interessi devono realizzare andando nella stanza dei bottoni?
In tale ottica siamo noi a chiedere l’intervento degli organi inquirenti e, soprattutto, del Ministero della Giustizia perché si faccia chiarezza definitiva, perché inviino tecnici terzi individuati da sedi superiori in modo da valutare la sanatoria così da tranquillizzare anche il Senatore Gasparri, anche perchè chi gli fa richieste di intervenire ha ben altri conti da discutere nelle sedi giudiziarie e non può certamente indossare la toga da giudice.
La verità è che tanta cattiveria a Lagonegro non si è mai vista, accanirsi contro un giovane che ha ereditato una umile casa senza essere responsabile di ciò che comportava è una cosa che sconvolge i lagonegresi, i quali hanno paura di chi si rende artefice di questi comportamenti che potrebbero colpire tutti. I lagonegresi hanno già dimostrato di saper scegliere e di non farsi comprare da chi pensa di poter utilizzare il proprio potere economico per acquistare le coscienze e la dignità altrui, non tutti sono in vendita!

Gruppo Consiliare di Maggioranza
Lagonegro nel Futuro

 

 

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