Dieci anni senza Luongo, Libonati (Portavoce Europa Verde Provincia di Potenza): “Con lui, ricordiamo idea alta della politica” 

A dieci anni dalla scomparsa di Antonio Luongo, parlamentare della Repubblica, dirigente della sinistra e segretario regionale del Partito Democratico della Basilicata, il suo nome continua a rappresentare un punto fermo della migliore tradizione politica lucana e nazionale.

Antonio Luongo è stato un dirigente capace di unire visione e concretezza, profondità politica e grande umanità. Un uomo che ha vissuto la politica come servizio, animato da un forte senso delle istituzioni e da un’attenzione autentica verso le persone, qualità che a Roma come in Basilicata sono rimaste impresse nella memoria di chi lo ha conosciuto.

Quando Antonio era parlamentare, lavoravo alla Commissione Cultura, Istruzione e Scienze della Camera dei Deputati con Pietro Folena. Con il suo tratto ironico e affettuoso, Luongo amava dirmi spesso: “Tu stai con il mio capo”. Pietro Folena, già segretario nazionale della FGCI, apparteneva a quella stessa generazione di dirigente di cui facevano parte, tra gli altri, Cuperlo, Luongo e Vendola. Di Folena, Antonio aveva una grande stima, segno di un legame politico e umano profondo, fondato su valori comuni e su una visione condivisa della sinistra.T

Tra i ricordi più emblematici della sua intelligenza politica resta la vicenda delle elezioni europee del 1999. In una riunione nazionale sulle candidature, da segretario regionale dei DS della Basilicata, Luongo seppe affermare con fermezza e calma il diritto della nostra regione ad avere una candidatura autorevole. Lo fece con poche parole, senza alzare la voce, indicando con chiarezza il nome di Gianni Pittella. Una scelta che dimostrò, ancora una volta, la sua capacità di “vedere un passo oltre”, anticipando scenari e dinamiche politiche con grande lucidità.

Antonio Luongo era così: paziente nell’ascolto, determinato nelle decisioni, mai arrogante, sempre rispettoso. A Roma era conosciuto e stimato per la sua umiltà, per la capacità di dialogare con tutti e per quella calma autorevole che sapeva trasformarsi, quando necessario, in forza politica.

Nel ricordarlo oggi, a dieci anni dalla sua scomparsa, non celebriamo solo una figura del passato, ma riaffermiamo un’idea alta della politica: fatta di visione, coraggio, ascolto e responsabilità. Un’eredità preziosa, di cui c’è ancora profondamente bisogno.

Ciao Antonio, ti ho voluto bene veramente.

Lucio Libonati 

Portavoce Europa Verde-AVS Provincia di Potenza 

 

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