Lauria, Democratici per scelta: “Difendere la sanità pubblica è difendere un diritto costituzionale”

Ecco di seguito il comunicato diffuso dal gruppo politico “Democratici per scelta” di Lauria sul tema della Salute.

Difendere la sanità pubblica è difendere un diritto costituzionale
“Art. 32 della Costituzione
La Repubblica tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo e interesse della
collettività, e garantisce cure gratuite agli indigenti. Nessuno può essere obbligato a un
determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge. La legge non può in nessun
caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana.”
Alla luce di questi principi costituzionali, la disposizione operativa del 118 che prevede, a
partire dal 1° gennaio 2026, la chiusura notturna della guardia medica e infermieristica presso
i Punti di Primo Intervento di Lauria Maratea e Chiaromonte, rappresenta un colpo gravissimo
alla sanità pubblica del nostro territorio.
Da anni si parla di medicina di prossimità, di raƯorzamento dell’assistenza territoriale e di Case
di Comunità come strumenti fondamentali per garantire cure accessibili e tempestive.
Tuttavia, mentre questi progetti restano ancora incompiuti o confinati sulla carta, si assiste a
un progressivo svuotamento dei servizi sanitari essenziali, a partire proprio dalle guardie
mediche notturne nei comuni di Lauria e dell’area circostante.
La gravità di questa scelta appare ancora più evidente se si considera che Lauria è uno dei
comuni più estesi della Basilicata, con circa 175 km² di territorio, ed è una delle realtà più
grandi della provincia di Potenza anche per popolazione, punto di riferimento naturale per
un’area vasta che comprende numerosi comuni limitrofi e zone interne già segnate da forti
criticità infrastrutturali e sociali.
Dal 1° gennaio, nella fascia oraria compresa tra le 20:00 e le 8:00, i cittadini dei territori
interessati saranno costretti a rivolgersi esclusivamente all’unico Pronto Soccorso attivo
dell’area, quello dell’ospedale di Lagonegro.
Viene così meno la fondamentale funzione di filtro e di primo intervento che i PPI di Lauria
Maratea e Chiaromonte avrebbero potuto continuare a garantire, anche attraverso
l’attivazione, ove necessario, di mezzi di soccorso avanzato ed elisoccorso, con il rischio
concreto di un sovraccarico del Pronto Soccorso e di un allungamento dei tempi di risposta.
Questa situazione non è frutto del caso, ma il risultato di responsabilità politiche precise e di
una gestione che non ha saputo prevenire né contrastare il progressivo indebolimento della
sanità pubblica territoriale. Un bene comune dal valore inestimabile, che non può essere
sacrificato a causa di scelte miopi o di una programmazione ineƯicace.
Difendere il diritto alla salute significa difendere la dignità delle persone, l’uguaglianza dei
cittadini e la coesione delle comunità.
Su questo tema non sono ammesse ambiguità, né arretramenti.

Dott.Antonello Viceconti
Il Portavoce

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