Lagonegro vive una delle fasi più difficili della sua storia recente. La vicenda legata al sindaco Falabella smuove da tempo le forze politiche. Ecco quanto ha dichiarato Concetta Iannibelli consiglier comunale di Opposizione.
“Si continua a parlare di “difesa della democrazia” e a invocare la piazza, ma qui la verità è un’altra: non c’è nessuna democrazia sotto attacco, c’è solo un potere che pretende protezione mentre evita il confronto.
Il danno vero, quello che oggi si finge di scoprire, è stato fatto decenni fa. Negli anni ’80 qualcuno aveva il potere e il dovere di fermare una famiglia che costruiva numerosi immobili abusivi. Non se ne accorsero? Impossibile. Era una famiglia numerosa, influente, con tanti voti? Boh! Era “il tempo delle mele”, quello in cui tutto si poteva fare e nulla si doveva pagare? Boh! Fatto sta che qualcuno scelse di non intervenire.
Le leggi esistono oggi, ma esistevano anche allora. E se oggi ci si compiange e si invoca la solidarietà, si commette un errore gravissimo: confondere il piano umano con quello istituzionale. Qui non si giudicano le persone, ma le responsabilità pubbliche. Questa vicenda avrebbe dovuto avere tutt’altro epilogo e soprattutto dare un esempio diverso, chiaro e inequivocabile.
Invece si continua a sbagliare, anche oggi. Ma quale democrazia andate a difendere in Piazza? Quale democrazia se chi è al potere ha in questi mesi deliberato provvedimenti ad personam? La mancata costituzione in giudizio del Comune nei ricorsi al TAR contro le ordinanze di demolizione non è un dettaglio tecnico: è una scelta politica pesante, che indebolisce l’istituzione e alimenta l’idea che le regole valgano solo per alcuni.
Ed è altrettanto indiscutibile che questo Sindaco non ha unito la comunità, ma l’ha divisa. Indipendentemente da ogni valutazione personale o giudiziaria, questo è un fatto politico grave. Ancora una volta si sceglie la fazione, lo schieramento, la contrapposizione, invece della responsabilità di unire per costruire.
La democrazia non è una parola da sventolare quando conviene. È capacità di assumersi le responsabilità, anche quelle scomode. E se oggi siamo arrivati a questo punto, non è per colpa della legalità, ma per decenni di omissioni, silenzi e convenienze politiche.
E voglio sempre ricordare un altro precedente di abuso a carico di famiglia di Lagonegro che è stata costretta a demolire. Ne parlo con estrema delicatezza non essendo più in vita uno dei coniugi coinvolti. Li’ in soli 9 mesi il provvedimento è diventato definitivo e nessuno si è stracciato le vesti sull’altare della democrazia per non far demolire! Come mai? Mi chiedo sempre come mai questa parte politica che oggi scende in piazza per il Sindaco all’epoca fu silente? E’ sempre torna in gioco il doppio pesismo!
Spero, dunque. che io sia libera di esprimere il mio punto di vista come consigliere di opposizione”.
