La Cisl si schiera a difesa del Centro internazionale di dialettologia

La Cisl Basilicata si schiera a difesa del Centro internazionale di dialettologia dell’Università della Basilicata, «un’eccellenza che rischia immotivatamente di spegnersi nel silenzio», commenta il segretario generale Vincenzo Cavallo. «La prospettiva di una cessazione delle attività, guidate con dedizione e rigore scientifico dalla professoressa Patrizia Del Puente e dal suo gruppo di ricerca, non rappresenta solo una perdita accademica – continua Cavallo – ma una ferita profonda all’identità stessa della nostra terra. Difendere il Centro internazionale di dialettologia significa tutelare il prezioso patrimonio immateriale lucano, perché i dialetti sono la nostra lingua del cuore, il serbatoio della nostra memoria storica, e la Basilicata è un esempio di straordinaria ricchezza linguistica e culturale. Il lavoro di mappatura e studio condotto in questi anni è un unicum nel panorama nazionale e internazionale e ha dato possibilità a tanti giovani ricercatori di studiare e lavorare su questo prezioso patrimonio. Dietro questo progetto – continua il segretario della Cisl – ci sono ricercatori e collaboratori che hanno scelto di restare in Basilicata, mettendo le proprie competenze al servizio della comunità. In tal senso, non sostenere con le dovute risorse le attività del Centro significa in ultima istanza tradire questi professionisti e non investire sui giovani, incentivando la fuga di cervelli in una terra che assiste in modo rassegnato all’emigrazione intellettuale, e non solo, di migliaia di giovani ogni anno». Secondo Cavallo «un ateneo che deve rinunciare alla ricerca sulle proprie radici perde la sua funzione di presidio culturale e sociale perché il Centro è stato e deve continuare ad essere un ponte tra l’accademia e i borghi più isolati della nostra regione. Come sindacato – conclude il segretario della Cisl – siamo convinti che il rigore dei bilanci non possa e non debba calpestare il valore della cultura e della ricerca. Pertanto, chiediamo con forza un intervento immediato e risolutivo della Regione Basilicata per garantire la continuità operativa del Centro internazionale di dialettologia. Non possiamo permettere che l’importante eredità scientifica costruita dalla prof.ssa Del Puente venga dispersa. La Basilicata non può permettersi di diventare più povera culturalmente».
Luigi Cannella

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