Maratea: la “colpa” di Francesco Santoro

Il Consigliere di Maratea Francesco Santoro ha visto togliersi le deleghe dal sindaco. Alla base della decisione l’adesione del dottor Santoro al partito di Azione. Ecco quanto ha evidenziato in una nota il giovane amministratore locale.

“Oggi sento il dovere, prima di ogni altra cosa, di ringraziare di cuore le tantissime persone di Maratea e non, che mi hanno chiamato o scritto per manifestarmi vicinanza, affetto e solidarietà. I vostri messaggi mi hanno profondamente toccato e dato forza davanti a un gesto scellerato, privo di senso e totalmente ingiusto.

La decisione assunta dal Sindaco Cesare Albanese e dai miei colleghi di maggioranza del Consiglio Comunale di togliermi le deleghe, senza alcun preavviso, senza una telefonata, senza un confronto, rappresenta un atto grave, soprattutto perché motivato unicamente dalla mia iscrizione al Partito Azione e dalla mia partecipazione a livello personale ad un evento di altissimo profilo come il Marateale Award Winner a Roma, manifestazione che dà lustro e visibilità al nostro territorio in Italia e nel mondo. Un evento al quale, a mio avviso, per importanza e prestigio, avrebbe dovuto partecipare il Sindaco in prima persona, visto il parterre di straordinari protagonisti del cinema, dello spettacolo e della cultura che promuovono Maratea ovunque.

Sono orgoglioso del contributo che ho dato a Maratea, mettendo sempre in campo il massimo delle mie capacità, della mia passione e del mio impegno; continuerò a farlo, perché resterò consigliere comunale di maggioranza, con lo stesso senso di responsabilità e amore per questa città.

Voglio essere chiaro con tutti: non ho alcuna intenzione di rassegnare le dimissioni. Io ci tengo ad onorare il mandato ricevuto dal popolo che mi ha eletto, forte di un numero a tre cifre di consensi ricevuti dalla cittadinanza della mia amata Maratea e nessuno potrà mai ostacolare questo dovere morale.

Cancellare le deleghe in questo modo, senza alcun dialogo e senza rispetto umano e politico, non colpisce solo una persona, ma dimostra purtroppo il livello di attenzione e considerazione che questa amministrazione riserva anche alle future generazioni, alle quali dovrebbero invece insegnare il valore del confronto, della democrazia e del rispetto.

Grazie ancora a tutti voi”.

 

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