Quarto (FDI): “Il Giorno del Ricordo è memoria viva e responsabilità nazionale”
«Oggi l’Italia ha celebrato il Giorno del Ricordo, una solennità civile istituita per conservare e rinnovare la memoria della tragedia degli italiani e di tutte le vittime delle Foibe e dell’esodo giuliano-dalmata».
Lo dichiara Piergiorgio Quarto, coordinatore regionale di Fratelli d’Italia in Basilicata.
«Questa ricorrenza – prosegue Quarto – non rappresenta un adempimento formale, ma un impegno concreto che chiama le istituzioni a promuovere iniziative culturali e formative, soprattutto rivolte ai giovani, per valorizzare il patrimonio storico, culturale e identitario degli italiani dell’Istria, di Fiume e della Dalmazia. Il dovere della memoria – sottolinea Quarto – deve tradursi in azione. Le numerose iniziative promosse a livello nazionale da università, conservatori e istituzioni dimostrano che esiste un tessuto vivo e consapevole impegnato a mantenere viva questa pagina di storia, trasformando il ricordo in conoscenza e responsabilità collettiva. Come ha ricordato il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella, il Giorno del Ricordo richiama la Repubblica al raccoglimento e alla solidarietà verso i familiari e i discendenti di quanti furono uccisi o costretti all’esodo. Quelle tragedie rappresentano oggi un monito e una responsabilità per il futuro del nostro Paese. Anche in Basilicata – aggiunge Quarto – sentiamo il dovere di contribuire a questo percorso di memoria e consapevolezza. Le Foibe e l’esodo giuliano-dalmata sono parte integrante della nostra storia nazionale e dimenticarle significherebbe cancellare la sofferenza di migliaia di connazionali. Fratelli d’Italia continuerà a sostenere iniziative pubbliche, incontri con le scuole e momenti di riflessione, invitando sindaci, istituzioni culturali e comunità locali a fare la propria parte affinché il ricordo diventi occasione di crescita civile. Solo unendo memoria e responsabilità – conclude Quarto – possiamo costruire un futuro in cui tragedie come quelle delle Foibe non si ripetano più».

