Premessa. Basta mettere il naso fuori Lauria per ascoltare discussioni in modalità “copia incolla”… “i nostri paesi stanno morendo, non c’è vita, tutto va male, le persone vanno a Praia, tutto è cambiato… nemmeno piove, prima pioveva di più!”.
Ovviamente, pioggia a parte, è quasi tutto vero. Con un’aggravante: quello descritto non è solo il quadro di Natale, ma tutto l’anno. I nostri paesi si stanno svuotando. Vi sono delle piazze emblematiche che ci consegnano immagini davvero sconfortanti….da deserto dei tartari.
La questione è duplice. Vi è certamente un calo di entusiasmo da parte di quanti, negli anni, sono stati protagonisti di varie iniziative. Divano, riscaldamento e telefonino sono stati potenti e sinuosi dissuasori. Ci si dovrà rimboccare le maniche, provare a fare qualcosa, tenendo conto che alcuni aspetti burocratici possono mettere a dura prova gli organizzatori più incalliti. In ogni modo è sempre meglio fare piuttosto che dire.
Vi è poi la questione dello spopolamento. Nessuno ha una ricetta, siamo nel bel mezzo di una congiuntura epocale. C’è però chi afferma che le città stanno scoppiando, se verrà favorito di più lo smart working molti torneranno nelle nostre valli. Può essere, ma anche no.. si vedrà, certo è che se parliamo di Lauria, c’è una bella opportunità nella prossima primavera. Ci si può candidare e provare a ambiare le cose. Dalla tastiera alla lista elettorale il salto non è facile ma ci si può almeno provare!
