Alessia Araneo: “C’è la politica, ma prima e dopo c’è l’umanità… o almeno dovrebbe. L’insostenibile silenzio del centrodestra verso chi ha più bisogno”

Sono passati giorni da quando ho raccolto le testimonianze di famiglie lucane che convivono con la SLA e con patologie gravissime. Giorni che, per chi vive queste condizioni, non sono fatti di attesa astratta, ma di tempo reale che scorre, di energie che si consumano, di vite che si assottigliano.

Eppure, in questi giorni, non è arrivata alcuna risposta.

Tra Natale e oggi, 30 dicembre, per queste famiglie non è cambiato nulla: nessun intervento, nessuna assunzione di responsabilità, nessun segnale politico concreto. Solo silenzio.

Nel mentre, intere famiglie hanno dovuto scegliere tra pagare il pranzo di Natale o pagare una/un infermiere per condurre il paziente in bagno. Una condizione di sofferenza estrema che l’assenza di Politica rende indegna.

Le storie che ho ascoltato in queste settimane raccontano una realtà che la burocrazia sembra non voler vedere: famiglie stremate da patologie che arrivano e si prendono tutto, costrette a confrontarsi con bandi, rendicontazioni e requisiti che non tengono conto della vita reale.

Non si può chiedere a chi presta assistenza continua di trasformarsi in datore di lavoro o in esperto di procedure amministrative per poter accedere a un sostegno economico essenziale.

Queste famiglie non chiedono privilegi né scorciatoie.

Chiedono che l’assistenza venga riconosciuta per ciò che è: un atto di cura totale, spesso solitario, che supplisce alle mancanze del sistema pubblico. Chiedono che la politica torni a guardare alle persone, prima che ai modelli astratti.

Insieme alla collega Viviana Verri, abbiamo portato questo tema in Commissione, richiesto audizioni, ascoltato gli ambiti socio-territoriali e utilizzato tutti gli strumenti istituzionali a nostra disposizione. Ma oggi, a fronte delle numerose sollecitazioni da parte nostra, delle famiglie coinvolte e dalle associazioni, questo silenzio non è più solo preoccupante: è inaccettabile.

Non è concepibile che una Regione lasci per mesi, e di fatto per un intero anno, senza certezze economiche e senza sostegno le famiglie più fragili. Quelle che non possono protestare, perché devono scegliere ogni giorno se stare accanto a chi sta lentamente morendo o meno.

A queste persone, alle loro famiglie, alla loro dedizione silenziosa e al loro dolore composto vanno tutta la mia vicinanza e la mia gratitudine.

All’assessore Latronico rivolgo un ulteriore appello: intervenire subito, con atti concreti, superando inerzie e rigidità amministrative.

Perché per queste famiglie il tempo non è una variabile politica.

È vita che passa. E non aspetta i documenti.

Comprendo tutto, anche la contrapposizione politica, ma su questo la politica dovrebbe rimettersi alla sola umanità, se ancora esiste.

Alessia Araneo – Consigliera regionale, capogruppo M5S Basilicata

Articoli correlati

Ferrone (PD): «Solidarietà a Roberto Speranza. La ricerca della verità richiede rispetto e responsabilità, non processi politici»

«Esprimo la mia piena vicinanza e solidarietà a Roberto Speranza per quanto accaduto durante l’audizione davanti alla Commissione parlamentare d’inchiesta sulla gestione dell’emergenza Covid. È inaccettabile il…

Il 25 novembre Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

A Matera la dottoressa Maura Anfossi, psicoterapeuta rogersiana, ospite della Fondazione Sassi per presentare “Oltrenero. Come rinascere dal trauma con l’EMDR” Mercoledì 25 novembre p.v. alle 17.30,…

M5S: “Gli studenti in piazza non sono un problema di ordine pubblico: sono una domanda di futuro, e la Regione deve rispondere a tutti”

“Eravamo in piazza in due città: una di noi a Potenza, insieme al deputato Arnaldo Lomuti, l’altra a Matera. Abbiamo visto manifestazioni pacifiche, ordinate, attraversate soprattutto da…

Paolo Campanella è il nuovo presidente della Comunità del Parco del Pollino (56 Comuni, 2 Regioni)

Pollino, eletti i rappresentanti nel Consiglio Direttivo del Parco. Campanella presidente della Comunità Un passo decisivo verso il ritorno alla governance ordinaria dell’Ente. Il commissario Lirangi: «Si…

Concetta Iannibelli: cinquant’anni di Diocesi di Tursi-Lagonegro. La centralità perduta di un paese e il bisogno di trovare guide

Il cinquantesimo anniversario della Diocesi di Tursi-Lagonegro mi induce a una riflessione che va ben oltre il significato religioso della ricorrenza. L’8 settembre 1976 la Sede Apostolica…

E’ in edicola il numero di Novembre 2026 di Ecochannel

E’ disponibile il nuovo numero del giornale. Il periodico, in uscita a novembre, ha trattato una serie di temi interessanti e stimolanti che certamente offriranno spunti ai…