Pittella e Iannibelli a testa bassa: l’Ospedale di Lagonegro va considerato diversamente dagli altri, riparte la battaglia

Il B Hotel di Lagonegro ha ospitato una importante conferenza organizzata da Azione, sul futuro dell’Ospedale di Lagonegro. Il video integrale permette al pubblico del web di avere un’idea chiara su quanto è stato detto il 17 ottobre scorso. Come redazione proviamo a fare una sintesi degli elementi salienti emersi.

Buona partecipazione di pubblico. La sala era piena e molto attenta. Significativa è stata la partecipazione delle associazioni, degli addetti al lavori, dei politici e dei cittadini.

Non c’era l’Amministrazione di Lagonegro nelle prime file. Peccato, forse non sarà stata invitata visti i rapporti tesi. Poteva essere una buona occasione per ritessere una tela insieme, visto che la sanità è un tema trasversale e riguarda tutti.

Interventi disciplinati. Raramente si assiste a conferenza con tempi abbastanza contingentati. Ognuno ha espresso le proprie idee  con una certa brevità contribuendo a non rendere oltremodo pesante l’incontro.

Maria Di Lascio. La capogruppo consiliare ha espresso la propria contrarietà alla costruzione del nuovo ospedale…”non si farebbe mai”. Meglio migliorare quello che c’è. Per Di Lascio il direttore Spera è stato sempre molto attento alle esigenze di Lagonegro.

Aurelio Pace. L’avvocato ha messo in relazione i vari territori lucani e la forza che le comunità che devono essere unite. Il tema riguarda l’intera regione e non un singolo territorio.

Di Lascio VS Pittella. Nel corso della conferenza, il presidente Pittella si è spesso rivolto alla già sindaca Maria Di Lascio. Pittella ha in pratica denunciato una campagna denigratoria nei suoi confronti durata anni. Il presidente ha avuto parole molto forti. Ha tirato in ballo la Geomedical evidenziando che non è di sua proprietà.  Di Lascio ha risposto, il confronto non è mai però degenerato. Sono alcuni mesi che Maria Di Lascio appare più riflessiva. La capacità di ascolto, non l’è mai mancata.

Iannibelli vs Di Lascio.  le due consigliere conducono in Consiglio una opposizione assai serrata. In occasione della conferenza, Iannibelli in almeno due occasioni ha preso le distanze dalle opinioni di Di Lascio. Il tutto è avvenuto con stile. Viva il confronto

Paolo Laguardia soddisfatto. Il segretario di Azione di Lagonegro ha posto in evidenza le problematiche dell’Ospedale partendo  in apparenza, dalle piccole cose: il decadimento della sala mortuaria è sotto gli occhi di tutti. Ha valorizzato l’impegno e il radicamento di Azione. Laguardia, in occasione della ricorrenza di Matera 2019 ha voluto ringraziare ‘Pittella, il vero ‘architetto’ dell’iniziativa che oggi andrebbe rilanciata.

Case di Comunità. Nel corso del confronto molti dubbi sono stati espressi sulle Case di Comunità.

L’irruenza di Concetta Iannibelli.  La capogruppo è partita a 100 all’ora mostrando carte e varie corrispondenze tra Regione, Ministero e Comune di Lagonegro. Iannibelli è delusa dell’operato del direttore Spera; conta nella costruzione di un nuovo ospedale e nella riqualificazione immediata di quello attuale. Si è definita la politica delle piccole cose che sono proprio quelle  che chiedono i cittadini. Ha fatto un riferimento all’annosa vicenda del parcheggio: è vergognoso che si multino  persone con malattie che vengono a Lagonegro con tanta speranze (anche Lagardia ne aveva fatto accenno).  Ha difeso a spada tratta Pittella evidenziando il suo sacrificio, nonostante gravi vicende personali e di salute,  in favore dell’area sud della Basilicata.

Marcello Pittella. Il suo intervento era quello più atteso. Pittella, sempre grintoso ed un pò aggressivo, pensa alla specificità che ha l’Ospedale di Lagonegro che deve essere finalmente compresa. L’attenzione verso Lagonegro è terminata dopo il suo allontanamento forzato del 2018 dalla Regione. Pittella crede nel nuovo ospedale che non ostacola la costruzione del nuovo padiglione e della centrale termica. Occorre fare i nuovi concorsi così come la Legge 2 (promulgata proprio da Pittella per salvare i 17 ospedali lucani) deve essere superata (…Perchè cara Maria  Di Lascio dici che era piena di errori? Avete avuto 5 anni per cambiarla e non l’avete fatto potendo disporre anche del capogruppo di Forza Italia). 27 milioni al’anno vengono spesi per i medici di guardia ogni anno, questo servizio andrebbe rivisto, si devono immaginare altre soluzioni…”27 milioni sono tassai!” . Per Pittella il direttore Spera non è più adeguato, serve un cambio di passo.  Il presidente del Consiglio regionale ha evidenziato che la sua posizione è nota sia al presidente Bardi che all’assessore Latronico. Pittella nel confronto a B Hotel ha mostrato grande determinazione, chiamando a rapporto i sindaci che devono essere più presenti. Ha lanciato l’idea di una conferenza dei primi cittadini del senisese e del lagonegrese insieme, come si faceva un tempo. Importanti riferimenti sono stati fatti (anche dal pubblico) sulla strategicità di Lagonegro a servizio anche della Calabria settentrionale e della Campania meridionale. Seppur fuori tema si è parlato anche dell’importanza dell’ Alta Velocità e dello spopolamento.

L’incontro è stato quindi ricco di molti spunti. Il video permette una completa contezza di quanto è stato detto. Ci scusiamo con quanti non abbiamo citato.

 

 

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