«Dal 13 settembre alcuni collegamenti sulla tratta elettrificata Taranto-Potenza saranno effettuati con convogli diesel ALn 501 risalenti ai primi anni Duemila. È questo il risultato concreto la regione Basilicata tenta incredibilmente di presentare ai lucani come prova del potenziamento e dell’ammodernamento del servizio ferroviario».
Lo dichiara il deputato Arnaldo Lomuti del Movimento 5 Stelle,
«La spiegazione fornita dalla Regione e da Trenitalia è nota: con la riapertura della Potenza-Melfi, ancora non elettrificata, e con la linea interrotta tra Melfi e Rocchetta Sant’Antonio a causa dell’inagibilità della galleria Capraia 2, i convogli diesel non possono arrivare dal deposito di Foggia e devono essere trasferiti da Taranto, utilizzando i collegamenti commerciali esistenti. Ma spiegare l’origine del problema non significa averlo risolto e, soprattutto, non trasforma un arretramento del servizio in un successo.
La realtà è che, in una regione già gravemente penalizzata nei collegamenti, si utilizzano treni diesel di oltre vent’anni su una linea elettrificata, mentre i nuovi Pop sono stati acquistati con un piano da circa 98 milioni di euro. I cittadini hanno quindi diritto di conoscere con precisione quanti collegamenti saranno effettuati con i vecchi convogli, per quanto tempo, con quali costi e con quali conseguenze in termini di comfort, affidabilità, tempi di percorrenza ed emissioni.
E non stanno in piedi nemmeno le risposte date alle legittime domande della Filt Cgil.
Dopo anni di annunci, inaugurazioni e propaganda, la rete ferroviaria lucana continua a presentare tratte non elettrificate, collegamenti interrotti per cedimenti infrastrutturali e servizi organizzati sulla base delle esigenze logistiche del gestore, anziché di quelle dei viaggiatori. La riapertura della Potenza-Melfi è certamente necessaria, ma avviene dopo oltre un anno di chiusura conseguente al dissesto del viadotto Tiera e in un sistema nel quale la prosecuzione verso Foggia resta impedita dall’inagibilità della galleria Capraia 2.
Il fallimento politico della Giunta Bardi e dell’assessore Pepe sta proprio qui: nell’essersi abituati a presentare come conquiste persino il ritorno parziale alla normalità e a definire “potenziamento” una soluzione che porta vecchi treni diesel su binari elettrificati.
Pepe sostiene che parlino i fatti. Siamo d’accordo: i fatti sono linee interrotte, elettrificazione incompleta, convogli diesel di oltre vent’anni e pendolari e viaggiatori costretti da troppo tempo a sopportare disagi e servizi inadeguati. Altro che una Basilicata che “cambia pelle”: questa Giunta cambia soltanto le parole con cui prova a nascondere i propri fallimenti.
Chiediamo alla Regione di pubblicare immediatamente il nuovo programma di esercizio, indicando il numero dei collegamenti interessati, la durata della soluzione, i costi e le alternative valutate, e di pretendere da Trenitalia un’organizzazione che non scarichi ancora una volta sui viaggiatori lucani le inefficienze del sistema».
Arnaldo Lomuti
Deputato — Movimento 5 Stelle ·
