Chiorazzo e Vizziello (BCC): “2,3 milioni per un software e quasi un milione per comunicare il Bonus Gas. Bardi spieghi come saranno spesi i 28,7 milioni

“Dopo aver rinunciato a due dei tre impianti fotovoltaici che avrebbero dovuto ridurre strutturalmente i costi energetici di Acquedotto Lucano e le bollette idriche dei lucani, la Giunta Bardi sposta 28,7 milioni di euro delle economie sul Bonus Gas. Una scelta che serve anche a evitare che, dopo le errate previsioni sulle compensazioni petrolifere, il beneficio per le famiglie si riduca quest’anno a pochi euro”.

Lo dichiarano il Vice Presidente del Consiglio regionale Angelo Chiorazzo e il Capogruppo BCC Gianni Vizziello, che hanno depositato un’interrogazione urgente sul progetto “Risparmio e Riconversione Energetica in Lucania”.

“C’è un numero che più degli altri ci lascia increduli e sono 2,325 milioni di euro per una piattaforma informatica destinata ad analizzare i consumi e simulare le bollette. Nella convenzione Regione-API-Bas risultavano 70 mila euro per servizi software. Ora siamo a oltre 2,3 milioni, più di trenta volte tanto. Non vorremmo che, dopo il Bonus Gas, i lucani si ritrovassero anche il “Bonus Software” da 2,3 milioni di euro. Bardi spieghi cosa deve fare di così straordinario questo programma, chi ne ha determinato il costo e sulla base di quali preventivi e verifiche di congruità, oltre a spiegare con quali procedure è stato o sarà individuato il fornitore.

A questi si aggiunge il milione di euro che sarà speso per la comunicazione del Bonus Gas, mentre negli oltre 24 milioni destinati al sostegno del Bonus Gas sono compresi anche tecnici esperti di tariffe e personale di front e back-office, senza indicarne separatamente i costi. Vogliamo sapere quanti soldi arriveranno realmente alle famiglie e quanti saranno spesi per personale, consulenze e servizi.

Non vorremmo che risorse destinate ai lucani servissero invece a ingrossare società di servizi o alimentare nuove filiere clientelari. Dopo i tanti pasticci sui progetti Non Oil, i lucani hanno diritto di sapere fino all’ultimo euro chi prende i soldi delle compensazioni ambientali e per fare cosa”.

 

 

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