Con 15 mila uero del fondo Carta etica nasce “Coltivare sè” , l’orto sociale terapeutico destinato alle persone che affrontano dipedendenze da sostanze e comportamentali. Nel 2025 sono stati 164 gli utenti presi un carico dalla comunità calabrese
AL CONTRIBUTO ECONOMICO SI AFFIANCA L’IMPEGNO DEI VOLONTARI UNICREDIT CON PERCORSI DI EDUCAZIONE FINANZIARIA PER ACCOMPAGNARE IL RITORNO ALL’AUTONOMIA
Coltivare un orto per tornare, passo dopo passo, a coltivare la propria autonomia. È l’idea alla base di “Coltivare Sé”, il progetto del Centro Accoglienza L’Ulivo di Tortora in provincia di Cosenza sostenuto da UniCredit con un contributo di 15mila euro attraverso il Fondo Carta Etica.
Una collaborazione che porta l’impegno della banca sul terreno della lotta alle dipendenze e del reinserimento sociale e lavorativo. Le risorse consentono infatti l’acquisto delle attrezzature e delle dotazioni agricole necessarie alla realizzazione di un orto sociale terapeutico e dei laboratori ergoterapici, nei quali il lavoro diventa parte del percorso di recupero.
Il progetto si inserisce nell’attività di una realtà che opera dal 1992 nella prevenzione, cura e riabilitazione delle dipendenze. Il Centro L’Ulivo è una comunità terapeutica accreditata dalla Regione Calabria e interviene sulle dipendenze da sostanze, dall’alcol e sulle dipendenze comportamentali, compreso il gioco d’azzardo patologico. La struttura opera anche in collaborazione con i SerD e con la rete territoriale dei servizi.
I numeri restituiscono la dimensione concreta di questo lavoro. Nel solo 2025 sono state 64 le persone complessivamente prese in carico in trattamento residenziale dal Centro. Il Bilancio sociale della cooperativa registra, tra gli effetti dei percorsi terapeutico-riabilitativi, il rafforzamento della motivazione al cambiamento e dell’autonomia personale e sociale. Le attività di agricoltura sociale e i laboratori hanno inoltre contribuito allo sviluppo dell’autostima, del senso di responsabilità, della capacità di lavorare in gruppo e delle competenze utili al successivo inserimento sociale e professionale.
È proprio su questa esperienza che interviene “Coltivare Sé”. Prendersi cura di uno spazio, rispettare tempi e responsabilità, vedere il risultato del proprio lavoro significa ricostruire abitudini e capacità che la dipendenza può avere compromesso. L’orto diventa così uno strumento educativo e terapeutico, inserito in un percorso più ampio verso l’autonomia.
Il sostegno di UniCredit avrà anche una seconda dimensione. I volontari della banca metteranno a disposizione le proprie competenze attraverso incontri di educazione finanziaria, dedicati alla gestione del denaro, alla pianificazione delle spese, alla prevenzione del sovraindebitamento e all’utilizzo consapevole degli strumenti bancari di base. Competenze quotidiane che assumono un valore particolare quando una persona si prepara a lasciare un percorso protetto e a ricostruire una vita autonoma.
«Il reinserimento sociale passa anche dalla capacità di ricostruire autonomia economica e professionale. Per questo riteniamo efficace un progetto che integra il percorso terapeutico con l’acquisizione di competenze, l’abitudine alla responsabilità e l’educazione finanziaria», dichiara Ferdinando Natali, Regional Manager Sud di UniCredit. «Con Carta Etica destiniamo risorse a iniziative in grado di generare un impatto concreto nelle comunità e, in questo caso, affianchiamo al contributo economico anche le competenze delle nostre persone. Investire sul capitale umano significa creare le condizioni perché una fase di recupero possa tradursi in autonomia, capacità lavorativa e reinserimento stabile».
DICHIARAZIONE ASSOCIAZIONE
Il contributo arriva dal Fondo Carta Etica di UniCredit, alimentato da una quota delle commissioni percepite dalla banca per l’utilizzo delle carte di credito “Etiche” da parte dei clienti e destinato a iniziative con finalità sociali.
Il Centro Accoglienza L’Ulivo opera da oltre trent’anni a Tortora e la sua attività comprende percorsi terapeutici personalizzati, sostegno psicologico, attività educative, formazione e reinserimento socio-lavorativo. Nel 2025 il Centro ha sviluppato, tra gli altri, programmi rivolti all’alcoldipendenza, alla gestione delle ricadute, all’agricoltura sociale e alla formazione professionale e digitale.
La collaborazione con UniCredit aggiunge così due strumenti allo stesso percorso: il lavoro della terra per recuperare responsabilità e competenze e l’educazione finanziaria per imparare a gestire l’autonomia una volta riconquistata.
1. Chi Siamo, Storia e Sedi
Origini ed Evoluzione: La comunità sorge nel giugno 1992 a Praia a Mare come prima struttura per le dipendenze patologiche nell’Alto Tirreno Cosentino, originariamente legata alla Provincia Lombarda dell’Ordine dei Chierici Regolari Somaschi (P.L.O.C.R.S.). Il 28 novembre 2001 si costituisce come cooperativa sociale e, dal 1° giugno 2004, gestisce autonomamente la struttura in regime di affitto di ramo d’azienda.
Sedi Operative e Amministrative:
Sede Legale e Comunità Terapeutica Residenziale: C.da Crisosa n. 15, 87020 Tortora (CS).
Sede Amministrativa: Corso Aldo Moro n. 11, 87020 Tortora (CS).
Accreditamento e Capacità Ricettiva: Autorizzato e accreditato istituzionalmente con decreti regionali (tra cui il rinnovo dell’accordo contrattuale con l’ASP di Cosenza), il centro dispone di una capienza strutturale di 25 posti letto a ciclo continuo dedicati esclusivamente a utenti di sesso maschile.
2. Dati Statistici e Flusso dell’Utenza (Anno 2025)
Sulla base del Riesame della Direzione e dei report di bilancio/qualità:
Utenza in carico globale: Nel corso dell’anno 2025, la struttura ha preso in carico complessivamente 64 soggetti dipendenti da sostanze d’abuso e/o comportamenti compulsivi.
Presenza media giornaliera: Il valore medio si attesta intorno a 22/24 utenti giornalieri (media esatta di 23,61), garantendo la piena copertura e saturazione del budget assegnato dai decreti regionali e dai contratti con le ASP di Cosenza e Lagonegro.
Target per fasce d’età e tipologie: L’utenza copre diverse fasce d’età (con un incremento rilevante nella fascia adulta/senior 45-64 anni per le alcoldipendenze e giovani adulti per le nuove dipendenze), accogliendo pazienti inviati dai Ser.D. di Calabria, Basilicata, Campania, Puglia e Sicilia.
Indicatori di percorso (Abbandoni e Fine Programma): Il monitoraggio evidenzia un’attenzione costante al fenomeno degli abbandoni (concentrati spesso nella fase iniziale e di ambientamento, come la fase “Nirvana”) e un riscontro positivo sui percorsi conclusi con successo grazie alla forte personalizzazione dei piani terapeutici concordati con i Ser.D. invianti.
3. Équipe Professionale e Gestione della Qualità (ISO 9001:2015)
Il Centro adotta un Sistema di Gestione per la Qualità certificato da Quaser Certificazioni S.r.l. (Norma UNI EN ISO 9001:2015, Certificato n. 786, con audit di rinnovo superato con successo a luglio 2025). L’équipe multidisciplinare è composta da:
Giuseppe Peri: Presidente del CdA, Direttore Generale, Agente di Rete ed Esperto dello Sportello d’Ascolto.
Gaetano Galtieri: Vicepresidente, Responsabile della Progettazione Sociale e del reinserimento socio-lavorativo.
Giovambattista Incerto: Psicologo Psicoterapeuta, Coordinatore dell’Unità Operativa e responsabile dei gruppi terapeutici residenziali (“Nirvana” e “Porto”).
Dott.ssa Maria Grazia Rago: Responsabile Organizzativa ed Educatrice Professionale (specializzata nella cura del Disturbo da Gioco d’Azzardo – GAP).
Ludovica Maniaci & Sergio Palermo: Educatori Professionali e psicologi addetti all’anamnesi clinica e al controllo qualità interno.
Mattia De Patta & Francesca Laino: Operatori mministrativi, della rendicontazione e della gestione informatizzata delle cartelle cliniche elettroniche tramite il software GISSS.
Giuseppe Gabriele & Pasquale Rogato: Educatori di comunità, operatori di Unità di Strada e responsabili dei laboratori ergoterapici.
Cristina Guarnaccia: Assistente Sociale.
4. Programmi Terapeutici e Modulistica Specialistica
I percorsi riabilitativi sono altamente personalizzati e si articolano in:
Programma Standard: Per dipendenze da eroina, cocaina, cannabis e metadone.
Programma “ALCOva”: Trattamento residenziale mirato per alcoldipendenti, che nel 2025 ha preso in carico 24 utenti, strutturato in fasi avanzate (“Gruppi Anziani Alcova” incentrati sull’affettività, genitorialità e rientro a casa).
Programma “Il Porto”: Dedicato a soggetti (6 utenti nel 2025) che affrontano una ricaduta dopo aver completato un precedente percorso comunitario.
Programma GAP (Ludopatia): Trattamenti residenziali, semiresidenziali e ambulatoriali, affiancati da sportelli d’ascolto e consulenze di supporto legale e psichiatrico.
Verifiche Intermedie e Quadrimestrali: Momenti strutturati di valutazione collegiale del percorso tramite strumenti di autoverifica e condivisione d’équipe.
5. Dettaglio dei Progetti Territoriali e di Inclusione (2025/2026)
Progetto “Pathos-Logico” (in co-progettazione con l’ATO Praia/Scalea e l’ASP di Cosenza):
Attività: Prevenzione e contrasto alle dipendenze e alla ludopatia nell’Alto Tirreno Cosentino. Prevede la gestione di Sportelli d’Ascolto territoriali (“Spazi Comuni”) a Praia a Mare e Verbicaro, interventi educativi e formativi in 16 plessi scolastici (scuole secondarie), attivazione di un’Unità di Strada e supporto digitale tramite la piattaforma dedicata “Re-Start”.
Progetto “Laboriosamente” (Finanziato dall’Otto per Mille dello Stato – Annesso 2023/2025):
Attività: Percorsi ergo-terapici di agricoltura sociale e trasformazione agroalimentare tramite l’attivazione di 10 borse lavoro annuali (7 dedicate alla coltivazione su un terreno di circa 2 ettari in comodato d’uso e 3 dedicate alla trasformazione alimentare, con focus sul peperoncino e sui prodotti tipici locali commercializzati anche tramite posteggi itineranti in collaborazione con la cooperativa partner “Oltre”).
Progetto “Coltivare Sé” (Finanziato dal Fondo Carta Etica di UniCredit S.p.A.):
Attività: Intervento di agroterapia e orticoltura sociale rivolto a circa 8 beneficiari, finalizzato allo sviluppo di competenze pratiche, soft skills e al rafforzamento del benessere psicofisico.
Politiche Attive del Lavoro (Programma GOL / PNRR e Servizio Civile):
Attivazione nel corso del 2025 di 9 Tirocini di Inclusione Sociale (Programma GOL – Cluster 4 e Avviso 5) distribuiti tra la sede dell’Ulivo, la cooperativa Oltre e aziende del territorio (commercio, elettromeccanica, servizi).
Gestione attiva di progetti di Servizio Civile Universale, Ambientale e Digitale (“Il respiro della terra”, “Digit-abili”, “Indipendenze Culturali” e “Principi attivi di salute”) con l’impiego di giovani volontari affiancati all’équipe.
Valentina Bruno
