Mentre dal prossimo primo ottobre i lucani pagheranno il ticket aggiuntivo di 2,5 Euro a ricetta, il Consiglio Regionale che doveva discutere di questo e altri problemi della Sanità – come da richiesta del centrosinistra – viene rinviato perché governo Bardi e maggioranza, divisa, sono difficoltà; l’assessore Latronico ha fatto male i conti e pagare dovrebbero essere i cittadini.
Il rinvio del Consiglio, richiesto appunto dalla maggioranza, non è irrispettoso non solo nei confronti delle Istituzioni, ma soprattutto verso le cittadine e i cittadini a cui dovrebbe essere chiesto un sacrificio straordinario.
In ordine, abbiamo chiesto il ritiro della delibera,l’immediata convocazione delle parti sociali bellamente ignorate dall’Assessore e il consiglio regionale straordinario.
Ieri si è svolto l’incontro con CGIL, CISL e UIL, insieme alle categorie dei pensionati e della funzione pubblica; ma oggi la maggioranza di centrodestra non si presenta in Consiglio, rinvia la discussione, rinvia le risposte alle lucane e ai lucani.
Per questo e con più forza torniamo a chiedere il ritiro immediato del provvedimento. L’assessore Latronico venga in aula a dire la verità sui conti della Sanità.
Mettere le mani nelle tasche di persone che sempre più rinunciano a curarsi per problemi economici senza dare spiegazioni e senza che ci siano reali prospettive di miglioramento di un servizio essenziale è intollerabile.
Si revochi oggi stesso la delibera, si apra la discussione in Aula, si porti avanti il confronto anche con le forze sociali, che sono state riconvocate per il 24, e solo dopo si decida in modo trasparente e partecipato come gestire una vicenda vitale per i lucani.
Se il centrodestra, poi, è impreparato alla sfida, lo dichiari ancora prima.
Le Consigliere e i consiglieri di minoranza:
Alessia Araneo, Antonio Bochicchio, Angelo Chiorazzo, Roberto Cifarelli, Piero Lacorazza, Piero Marrese, Viviana Verri, Giovanni Vizziello.
