Escursionismo senza barriere nel Parco del Pollino: una ricerca universitaria  apre nuove prospettive per il turismo accessibile

Si è concluso all’Università della Calabria il percorso di Dottorato di Ricerca dell’ingegnere Alessandro Mantuano, dedicato allo sviluppo di tecnologie e soluzioni innovative per rendere i sentieri naturalistici più accessibili alle persone con disabilità motoria. La discussione della tesi, dal titolo “Tecnologie e soluzioni innovative per la promozione dell’escursionismo accessibile nell’Area Interna del Mercure, Alto Sinni e Val Sarmento”, si è svolta al Dipartimento di Ingegneria Meccanica, Energetica e Gestionale dell’Università della Calabria, sotto la supervisione del professor Fabio Bruno. Il dottorato conclude un progetto avviato nel 2023 grazie a una borsa finanziata dall’Agenzia per la Coesione Territoriale e promosso dai Comuni di Rotonda, San Severino Lucano e Viggianello, con l’obiettivo di favorire un modello di turismo sostenibile e inclusivo. L’iniziativa è nata da un’idea dell’Assessore al Turismo del Comune di Rotonda, Donatella Franzese, con il supporto scientifico del professor Fabio Bruno. La ricerca ha combinato studi scientifici, indagini e sperimentazioni sul campo, individuando criteri tecnici per valutare l’accessibilità dei sentieri, anche attraverso l’utilizzo di carrozzine fuoristrada Joëlette. Particolare attenzione è stata dedicata al superamento delle barriere fisiche e informative che ancora limitano la partecipazione delle persone con disabilità alle attività all’aperto. Tra i risultati più significativi figura la redazione di un Progetto di Fattibilità Tecnico-Economica per l’adeguamento di alcuni percorsi escursionistici dell’Area Interna, con interventi di sistemazione e messa in sicurezza dei tracciati, nel rispetto dei vincoli ambientali del Parco Nazionale del Pollino. Il conseguimento del titolo di Dottore di Ricerca segna così la conclusione di un percorso triennale che ha unito università, istituzioni e territorio, lasciando in eredità strumenti, conoscenze e proposte concrete per rendere il patrimonio naturalistico dell’Area del Mercure, Alto Sinni e Val Sarmento sempre più accessibile, inclusivo e fruibile da tutti.

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