Alla Camera dei Deputati “Arte, Cultura e Sociale” con un riconoscimento alla lucana Rosa Maria Ciani

Nella prestigiosa Sala della Regina della Camera dei Deputati si è svolta la II Edizione del Premio Arte, Cultura e Sociale, evento di alto profilo istituzionale promosso con il patrocinio della Regione Lazio. Tra i protagonisti della serata, si è distinta Rosa Maria Ciani, attrice originaria di San Chirico Nuovo, oggi residente a Roma dopo una significativa esperienza professionale a Londra,  premiata per il suo percorso artistico e per il contributo espressivo e culturale capace di coniugare sensibilità, autenticità e presenza scenica. Organizzato dall’associazione Art Global, presieduta da Angiolina Marchese, e con la curatela artistica di Rosanna Vetturini, il Premio si conferma un appuntamento di riferimento per la valorizzazione delle eccellenze nel campo dell’arte, della cultura e dell’impegno sociale.  In un contesto istituzionale di grande prestigio, la presenza di Rosa Maria Ciani ha rappresentato un momento particolarmente significativo, evidenziando un percorso professionale in costante evoluzione, caratterizzato da una ricerca artistica profonda e da una forte identità interpretativa.  La cerimonia, condotta da Claudio Germanó e Rosanna Vetturini, ha visto la partecipazione di importanti personalità del mondo dello spettacolo, della cultura e delle istituzioni, tra cui Anna Fendi, Jalisse, Aleandro Baldi e Andrea Roncato. Il riconoscimento, realizzato dal Maestro ceramista Francesco Raimondi, raffigurante una sirena che suona la lira, è stato simbolicamente attribuito a personalità capaci di incarnare l’arte come linguaggio universale e strumento di connessione tra individui e società.
“Ricevere questo premio in un luogo così rappresentativo come la Camera dei Deputati è per me un’emozione profonda – ha commentato Ciani – credo in un’arte che non sia solo espressione, ma anche responsabilità: uno spazio in cui l’essere umano può riconoscersi, trasformarsi e creare connessioni autentiche. Credo profondamente nell’arte come forma di salvezza per l’essere umano. L’arte è curiosità, e non dovremmo mai smettere di coltivarla: è un rifugio, un luogo intimo e universale allo stesso tempo, capace di accogliere sia chi la offre, sia chi la riceve”.

 

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