Ricordato a Maratea Francesco Sisinni, la cultura come responsabilità

A un anno dalla scomparsa, Maratea ricorda il Presidente onorario del Centro Culturale, tornando ad interrogarsi su una figura che ha legato il destino di un piccolo Comune della costa tirrenica alla storia delle istituzioni culturali italiane. Mercoledì 9 settembre, alle 18.30, Villa Tarantini ospiterà l’incontro «Francesco Sisinni. La cultura come responsabilità», promosso dal Centro Culturale José Mario Cernicchiaro nel suo cinquantesimo anno di vita e con il patrocinio del Comune.
Francesco Sisinni, nato a Maratea il 23 maggio 1934, non fu soltanto un alto funzionario dello Stato, ma un uomo di estrema sensibilità che ha fatto dell’amore per la sua terra un impegno istituzionale ed umano. Lunga e prestigiosa la sua carriera: collaborò con Giovanni Spadolini alla nascita, nel 1974, del Ministero per i Beni Culturali e Ambientali, di cui fu primo segretario generale del Consiglio nazionale e, per circa vent’anni, direttore generale alle Antichità. Prima ancora era stato consulente culturale di Aldo Moro al ministero degli Esteri e, tra il 1995 e il 1997, sindaco del suo paese. Dantista, docente universitario, accademico, aveva fatto della tutela del patrimonio non un mestiere, ma un dovere civile.
Il titolo della serata, scelto dal Centro di cui era presidente onorario dal 18 luglio 2025, sintetizza quella concezione: la cultura non come possesso di saperi, ma come cura della memoria e responsabilità verso chi verrà dopo. Il Centro, Culturale che ospiterà l’evento è lo stesso luogo in cui Sisinni, pochi mesi prima di morire, aveva ricevuto l’onorificenza che considerava tra le più care, perché radicata nella sua terra.
Il programma unisce testimonianze, arte e memoria. Intervengono il magistrato Giuseppe Lamattina, già presidente dell’Associazione Amici di Maratea; la professoressa Maria Luisa Nava, già soprintendente archeologa della Basilicata e docente universitaria; lo storico Giampaolo D’Andrea, già sottosegretario di Stato; lo scultore Alessandro Romano, accademico nazionale di San Luca. Le letture saranno affidate allo scultore Francesco Sisinni; gli interventi musicali alla chitarra al maestro Antonio Virgallita; i contributi video a Biagio Calderano. I saluti istituzionali spettano al sindaco Cesare Albanese e alla presidente del Centro, Marianna Trotta.
Nelle intenzioni degli organizzatori, è questo un modo per tenere aperto il discorso che Sisinni aveva fatto suo: che il patrimonio culturale italiano non si salva da solo e che chi lo amministra, lo studia o semplicemente lo abita ha un debito verso le generazioni future. A Maratea, dove quella idea ha avuto casa e volto, la serata di mercoledì vuole essere insieme ricordo e consegna, per una figura culturale, istituzionale ed umana indimenticabile per la sua comunità.

 

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