Lungo la panoramica Via Roma e fino alla Piazza Don Minzoni, cuore pulsante della città
di Muro, si svolge l’11, 12 e 13 settembre 2026, la XV^ Sagra della Patata di Montagna di
Muro Lucano. Nei tre appuntamenti di venerdì, sabato e domenica, musica, band e
intrattenimento allietano le serate. Mentre la domenica è ormai consolidato il “Pranzo in
piazza”, per una degustazione che si accompagna al magnifico panorama del paese.
Pluripremiata e pubblicata sul Il Sole 24 Ore “tra i 10 eventi enogastronomici da non
perdere”. Premiata due volte a Roma da Italive “Tra i tre migliori eventi nazionali, categoria
Sagre”.
Nei tre giorni di evento a Muro Lucano 34 stand offrono prelibatezze del territorio e tra
questi, 4 sono ristoranti locali che allestiscono le proprie cucine, preparando e deliziano i
palati delle migliaia di avventori che ogni anno raggiungono il borgo lucano. Dagli antipasti
ai primi, dai secondi ai dolci, tutto è realizzato con le differenti tipologie di patata murese,
di montagna, dai piatti della tradizione alle ricette rivisitate in chiave più moderna.
PERCHÈ LA PATATA MURESE È DIFFERENTE
Sulle nostre incontaminate montagne dell’Appennino lucano oltre agli ecotipi Kennebec,
Desirée, Spunta, Draga, Agria e Asterix, esiste anche un ecotipo locale, la cui coltivazione
sulla montagna di Muro Lucano si perde nella notte dei tempi. I campi di queste prelibate
patate sono ubicati tutti sulla Montagna di Muro Lucano e sono caratterizzati da suoli
costituiti dalla cosiddetta “terra puglia” che si sviluppa prevalentemente oltre una certa
quota sui rilievi calcarei. Le patate vengono coltivate in pieno campo, dopo un’opportuna
preparazione del terreno, areato con sarchiature e rincalzature e concimato solo con
sostanze organiche. Il tubero murese ha peculiarità riconducibili soprattutto alle proprietà
organolettiche riscontrate nei diversi studi effettuati nel corso degli anni.
Solo con tali prelibatezze della terra, vengono realizzati i piatti serviti nel corso dell’Evento
Sagra.
Pro Loco Murese APS
Il Presidente Angelo Carlucci
